venerdì 12 marzo 2010

R.U.N.I.

R.U.N.I.
“RrrrUuuuNnnnIiii”
Wallace
Sono rimasti in tre, questi “Resti umani non identificati”. In pista dal '94, sei album alle spalle, giungono al settimo con la verve dei ragazzini. Picchiano ancora più sodo, anzi, e urlano a squarciagola il proprio nome: “RrrrUuuuNnnnIiii”. Ci poteva stare pure un punto esclamativo: basta ascoltare l'incipit di questo nuovo lavoro, per immaginarsi tutto il sudore versato in sala di registrazione. Come al solito, con la band di Cernusco Sul Naviglio le chiacchiere stanno a zero: si tratta di una delle migliori formazioni italiane, peggio per chi non li ha mai visti dal vivo. Da un punto di vista musicale, cresce l'aggressività: il piglio si fa ancora più arcigno che in passato, la sezione ritmica martella che è un piacere, la chitarra sfida le tastiere. E i testi, come al solito, con le parole giuste al posto giusto, descrivono con ironia e un pizzico d'amarezza la condizione umana del non più giovanissimo “figlio della DC”.
Guido Siliotto

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