venerdì 30 dicembre 2011

Bianca Martinelli

Bianca Martinelli
“Andy Warhol Music Show”
Castelvecchi, pp. 256, euro 16
Indiscutibile il ruolo di Andy Warhol nella costruzione del nostro immaginario estetico. Una forza che deriva anche dalle sue frequentazioni rock, un po’ nel ruolo di mecenate (si pensi ai Velvet Underground), ma soprattutto come autore di alcune celebri e meno celeri copertine di dischi. Un’attività che lo impegnò lungo il corso di tutta la sua vicenda artistica, da quando, poco più che ventenne, per sbarcare il lunario si faceva affidare alcuni Lp jazz, fino alle ultime creazioni, di routine perchè tendevano a insistere su idee ormai ampiamente sfruttate, passando attraverso alcuni lavori che davvero sconvolsero il concetto stesso di copertina, dalla rivoluzionaria “banana” per la band di Lou Reed alla chiusura lampo per gli ammiccanti jeans su “Sticky Fingers” dei Rolling Stones. L’agile ma illustratissimo volume curato da Bianca Martinelli evidenzia le evoluzioni del suo percorso, con molti approfondimenti e qualche curiosità: ricordate le cover di “Made in Italy” e “Jazz” di Loredana Bertè?
Guido Siliotto

domenica 11 dicembre 2011

Amy Winehouse

Amy Winehouse
"Lioness: Hidden Treasures"
Island
Lo spettacolo deve continuare, si sa. Scomparsa lo scorso 23 luglio, Amy Winehouse è tuttavia nei negozi con un nuovo disco, postumo. Giurano che questo sarà il primo e ultimo. C'è da crederci? Vedremo. E sentiremo. Per ora c'è questo cd, "Lioness: Hidden Treasures", realizzato in accordo tra il padre Mitch e i produttori di sempre, Mark Ronson e Salaam Remi, che hanno spulciato tra quei brani meno conosciuti della cantante, anche se noti e sicuramente già patrimonio dei fan. Una raccolta che contiene tre quarti d’ora di musica di ottima qualità, dettaglio non da poco e che accresce ancora di più il rimpianto per ciò che la giovane artista avrebbe potuto darci se solo la sua vita non si fosse interrotta così presto. Tra le tracce risalenti al passato più prossimo ci sono la sognante "Between the cheats", che doveva entrare nel terzo album, "Like smoke", con accenti hip-hop e "A song for you" di Leon Russell, un omaggio a Donnie Hathaway. Non mancano "Body and soul", il duetto già incluso nell'ultimo cd di Tony Bennett, e neppure la cover "Our day will come" di Ruby & The Romantics, outtake dal primo album "Frank", mentre i brani tratti dalle registrazioni di "Black" sono la ballata "Tears" e "Wake up alone". Da segnalare infine le cover di "The girl from Ipanema" (Astrud e João Gilberto con Stan Getz) e di "Will you still love me tomorrow?" (Carole King), con archi e fiati in abbondanza. Una raccolta che aggiunge assai poco a quanto già si conosceva di Amy Winehouse e che tuttavia non potrà mancare nella collezione di chi l'ha amata. E se proprio l'operazione commercial-natalizia non vi va giù, aspettate dopo le feste per farla vostra.
Guido Siliotto

Kid Chocolat

Kid Chocolat
“Kaleidoscope”
Poor
La Svizzera non è esattamente al centro della scena pop mondiale. Eppure, di questi tempi è possibile trovare proprio dove meno te li aspetti artisti capaci di incuriosire. È il caso di Kid Chocolat, fondatore dell'etichetta Poor, appassionato di cinema e pop anni sessanta, amico di Love Motel e Tahiti 80, che sforna un disco che fin dal titolo vuol far girare la testa, denso com'è dei più disparati riferimenti. E' pop elettronico, ma senza campionamenti e con suoni vicini anche al rock, tra una cover degli EMF e un tributo alla compositrice-medium Rosemary Brown. Davvero sfizioso.
Guido Siliotto

?Alos / Xabier Iriondo

?Alos / Xabier Iriondo
“The Clouds”
Bar La Muerte / Tarzan
Il quarantacinque giri, il formato vinilico più stuzzicante di tutti, prepensionato dall'industria discografica ma mai veramente sconfitto, alla faccia del mini-cd. E se la moda del momento è il recupero delle tanto vituperate (a ragione) cassette, il vinile sette pollici non muore mai. Lo conferma la scelta di Stefania Pedretti (?Alos) e Xabier Iriondo di affidare proprio a questo cerchietto di felicità i frutti della loro collaborazione. Tre brani che testimoniano l'incontro in studio di registrazione tra la prima, artista a tutto tondo (musicista, pittrice e stilista, nota anche come metà degli Ovo e delle Allun) e un musicista creativo e bramoso di continue sperimentazioni come Iriondo (Afterhours, A Short Apnea, Uncode Duello, Polvere...). Tutt'altro che rassicurante il contenuto: i suoni gutturali emessi dall'ugola di Stefania ben si sposano con gli strumenti percossi da Iriondo (un banjolino, sorta di mandolino con la cassa del banjo, un monocordo acustico e un melobar, lap steel guitar modificata dallo stesso Iriondo), con la prospettiva di plasmare a proprio piacimento ispirazioni in chiave folk. L'auspicio è che si tratti dell'antipasto di un futuro album.
Guido Siliotto

sabato 10 dicembre 2011

Piet Mondrian

Piet Mondrian
"Purgatorio"
Urtovox
Si ispira nientemeno che al "Purgatorio" dantesco il secondo disco dei Piet Mondrian, un concept album che prevede nove tracce di cui sette dedicate ai vizi capitali e le altre due per l'Antipurgatorio e il Paradiso Terrestre. Temi che ad affrontarli non è certo una passeggiata, ma il duo di San Miniato non sembra voler nascondere le proprie ambizioni: da un nome altisonante (quello del celebre pittore olandese) ai punti di riferimento musicali che vanno da Gainsbourg a De André fino ai Baustelle, con una visione minimale del pop, non privo di una certa ironica seriosità. Le loro canzoni non lasciano indifferenti, vuoi per le liriche, mai banali e intelligenti in maniera quasi ostentata, vuoi per la musica, scarna e a tratti ossessiva, ma non noiosa. "Purgatorio" non è un disco facile, ma senz'altro intrigante. Alla fine delle registrazioni, però, del duo è rimasto solo Michele Baldini, voce e chitarra, autore dei testi e delle musiche, mentre Caterina Polidori (voce e batteria) ha lasciato e il progetto andrà avanti con due nuove musiciste. Imprevedibili dunque gli sviluppi futuri.
Guido Siliotto

sabato 5 novembre 2011

VeryShortShorts

VeryShortShorts
"Minimal Boom"
Riff
Chi aveva apprezzato “Background Music For Bank Robberies” sarà senz'altro felice di ritrovare i VeryShortShorts. Chi invece non ne ha mai sentito parlare, sappia anzi tutto che si tratta di un trio che compone brani rigorosamente strumentali attraverso l'interazione tra un violino (Emilio Vettori), un pianoforte (Stefano Manca) e una batteria (Jeremy Thòma). I risultati sono ottimi anche stavolta: in "Minimal Boom" non manca infatti l'impeto punk che già animava il cd d'esordio, ma c'è soprattutto un'innegabile fascinazione per le sonorità di certe colonne sonore dei poliziotteschi italiani degli anni settanta. La marcia in più è data proprio dall'inusuale strumentazione, che, se da un lato costringe chi ascolta a confrontarsi con qualcosa di nuovo, dall'altro si fa apprezzare anche grazie alla qualità delle canzoni. Insomma, un disco che conferma VeryShortShorts come una delle realtà più intriganti venute fuori dall’underground italiano negli ultimi tempi.
Guido Siliotto

Comfort

Comfort
“Proximity to Temporality”
482 Music
Confermano tutte le loro grandi qualità i Comfort con questo “Proximity to Temporality”, terzo album della carriera pubblicato (in vinile) dall'etichetta newyorkese 482 Music. Il gruppo pisano, fin dagli esordi, si è messo in evidenza nel panorama non solo italiano grazie alla grande capacità di muoversi senza inibizioni tra i vari generi, ignorandone volutamente i confini, nella massima libertà di ispirazione. Una prospettiva che ha consentito al trio di farsi apprezzare proprio per la qualità della proposta, più che per l'adesione a qualsivoglia tendenza. Non fa eccezione questa nuova raccolta di brani, che spaziano dal jazz all'elettronica al post-rock regalando puro piacere all'ascolto. Da sempre aperta alle collaborazioni, la band si avvale stavolta di ospiti come Beppe Scardino del collettivo El Gallo Rojo ai fiati, ma anche Joseph Costa e Lindsay Anderson dei L’Altra e Anna Tomlin alla voce, confermando così il respiro internazionale del progetto.
Guido Siliotto