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venerdì 30 agosto 2013

Paco Roca

Paco Roca
"Rughe"
Tunué, pp. 96 a colori, euro 7,90
Di questi tempi, comprare un libro diventa, per molti, una scelta da ponderare bene. Se poi si tratta di fumetti, spesso la curiosità è penalizzata da prezzi non sempre accessibili. L'idea di una collana economica, dunque, è sicuramente da apprezzare. È ciò che ha fatto la casa editrice Tunué dando vita a "Le Ali", proprio con l'intento di proporre grandi fumetti di grandi autori a un prezzo basso. Tutto ciò cercando comunque di mantenere alta la qualità non solo dei contenuti, ma anche della parte grafica (è questa la vera scommessa, oltre che la principale difficoltà rispetto alle analoghe iniziative nel campo della letteratura), con un formato più piccolo, 15x21, che tuttavia non penalizza affatto la leggibilità. L'idea di partenza è quella di variare tra i generi, quindi ci saranno delle belle sorprese in futuro, ad ogni modo non si poteva iniziare meglio che con Paco Roca, best seller della casa editrice in questione col suo ormai classico "Rughe", titolo apprezzatissimo e pluripremiato. Per chi se lo fosse perso, è il caso di rimediare: un fumetto magnifico, dedicato al tema drammatico della vecchiaia e del morbo di Alzheimer, ma anche all'amicizia, raccontato con leggerezza e ironia da un autore ormai affermatosi come uno dei più bravi narratori degli ultimi tempi. Non sono da meno i prossimi titoli in uscita: "Il cadavere e il sofà" di Tony Sandoval, "Sottobosco" di Isaak Friedl, "Passato prossimo" di Emanuele Rosso e poi ancora Paco Roca con "L’inverno del disegnatore" e "Le strade di sabbia".
Guido Siliotto

Dylan Dog

Roberto Recchioni / Massimo Carnevale
"Mater Morbi"
Bao Publishing, pp. 144 b/n e colore, euro 17
Pubblicata originariamente nel 2009, "Mater Morbi" si avvale della sceneggiatura di Roberto Recchioni e dei magnifici disegni di Massimo Carnevale. Si tratta di una delle avventure più riuscite di Dylan Dog, ora riproposta dalla casa editrice Bao Publishing in una sontuosa versione in grande formato e con contenuti speciali, compresi i bozzetti e le vignette scartate. Qui l'abile scrittura di Recchioni mette Dylan Dog di fronte alla seduzione della malattia. Colpito da un male misterioso, l'indagatore dell'incubo, dopo una difficile operazione, si trova ricoverato in un improbabile ospedale dove un medico con la faccia di Klaus Kinski lo sottopone a una sorta di "accanimento terapeutico". Scopriremo che è il dovuto tributo a lei, la "malattia", che qui ha le sembianze di una donna sensuale il cui fascino colpirà inesorabilmente il nostro eroe. Ben raccontata e disegnata con grande talento, la storia offre intriganti spunti di riflessione su un tema difficile, l'eutanasia, e non a caso suscitò all'epoca accese polemiche.
Guido Siliotto

Marco Peroni / Riccardo Cecchetti

Marco Peroni / Riccardo Cecchetti
"41 Colpi"
Becco Giallo, pp. 176 a colori, euro 18
Amadou Diallo è una delle vittime innocenti della polizia americana, giovane immigrato ucciso per errore: il suo gesto di prendere i documenti dalla tasca scatenò ben 41 colpi di pistola, ma i quattro poliziotti finirono assolti. Bruce Springsteen scrisse una canzone, "41 Shots", che si ispirava a quell'avvenimento, ma che cercava anche di scavare, come il Boss è solito fare, nella coscienza americana. È da questa canzone che parte "41 colpi", un "omaggio illustrato alla poetica di Bruce Springsteen" ideato da Marco Peroni, musicista e scrittore, con l'illustratore Riccardo Cecchetti. Solo uno spunto, dunque, per provare a raccontare l'importanza di questo musicista, cercando di cogliere non solo il valore sociale e politico delle sue canzoni, ma anche il grande effetto emotivo che la sua voce e i suoi concerti sanno offrire. La voce narrante è quella di un poliziotto che decide di andare al concerto del Madison Square Garden nonostante il boicottaggio pensato dai suoi colleghi per protestare contro quella canzone. Ma è l'occasione per ringraziare Springsteen di saper raccontare la vita di chi lo ascolta, compresi, evidentemente, gli autori del libro. Non un vero fumetto, comunque, ma un lavoro più complesso: i brevi testi, come un flusso di coscenza, sono immersi nelle pagine dove la parte grafica è il frutto della stratificazione di varie tecniche (tra disegni e foto ritoccate). Non era facile, troppo ingombrante la poetica di Springsteen, ma in sè l'opera è sicuramente di grande effetto.
Guido Siliotto

Manu Larcenet

Manu Larcenet
"Blast vol. 2 - L'apocalisse secondo San Jacky"
Coconino Press, pp 208, b/n e colore, euro 21
Il Premiatissimo Manu Larcenet (miglior autore secondo Lucca Comics nel 2012, ma anche vincitore del Prix des Libraires) è ormai considerato un autentico maestro. Giunge ora al secondo volume "Blast", il suo capolavoro in divenire che già aveva entusiasmato con il primo capitolo ("Grassa carcassa") e che si conferma in tutta la sua avvincente trama e nella magnificenza della parte grafica. Si rendono ancora più intricate e controverse le vicende di Polza Mancini, che nel primo libro della serie avevamo conosciuto come scrittore di libri di gastronomia, obeso e alcolizzato, che dopo la morte del padre decide di abbandonare la moglie e di vivere da clochard. Inizia un viaggio senza meta per rivivere la forte emozione che lui chiama "blast", allucinazioni che lo fanno sentire libero e leggero come mai si era sentito prima. La storia la racconta lui stesso ai poliziotti che lo interrogano, accusato della morte di una ragazza. In questo secondo volume, Polza seguita a viaggiare e finisce per imbattersi in Jacky Jourdain, uno spacciatore col quale stringe amicizia, fino a scoprirne un orribile segreto. E intanto continuano le visioni, che lo fanno sentire in pace con se stesso, durante le quali si materializzano i Moai, le famose statue dell’Isola di Pasqua. Inutile dire che, anche dopo queste ulteriori duecento pagine, il mistero è sempre più fitto e si muore dalla voglia di leggere il seguito. Altrettanto inutile sottolineare la straordinaria qualità dello stile di Larcenet, capace coi suoi acquerelli di delineare i tratti grotteschi dei protagonisti e impareggiabile nelle descrizioni naturalistiche.
Guido Siliotto

venerdì 19 ottobre 2012

Andrea Bruno / Vasco Brondi

Andrea Bruno / Vasco Brondi
"Come Le Strisce Che Lasciano Gli Aerei"
Coconino Press, pp. 96, euro 16
Tre personaggi che si muovono in una città cupa e fredda e in un'Italia che non sa dare un futuro - ma neppure un presente - ai propri ragazzi e a quanti arrivano con la speranza di trovare qualcosa di diverso, un'opportunità. Lei è Micol, capelli rossi, pony-express, poi c'è Rashid, immigrato nordafricano con la maglia della nazionale italiana e infine Rico, ladro di rame. Punto d'incontro uno squallido phone center, ma anche stanze in affitto, case occupate, una rivendita di kebab, mentre in cielo gli aerei lasciano una scia che testimonia l'ansia di muoversi e invita a partire, andare lontano. "Con tutto il casino che io ho fatto per arrivare qui, tu te ne vai?" dice Rashid a Micol quando lei gli annuncia l'intenzione di provare una via di fuga. C'è la pioggia, c'è la droga, c'è la polizia e c'è perfino il tentativo di un amore che però fallisce perchè è persino difficile trovare un posto dove stare insieme a leggere "I sotterranei" di Kerouac. "Come le strisce che lasciano gli aerei" (Coconino Press, pp. 96, euro 16) è una storia raccontata con dialoghi scarni, ma incisivi, da Vasco Brondi, cantore dei ventenni come Le luci della centrale elettrica (la copertina del suo primo album era un disegno di Gipi), e il bravo Andrea Bruno, talentuoso disegnatore tra i fondatori di Canicola, che utilizza il colore per macchiare il grigiore della città e degli interni, così come i volti dei protagonisti.
Guido Siliotto

sabato 31 dicembre 2011

Gipi

Gipi
“Esterno notte / S. / La mia vita disegnata male”
Coconino Press, pp. 368, euro 11,90
La collana “Omnibus” è l'interessante idea di Coconino Press per far conoscere l'opera dei grandi autori del fumetto moderno, proposti in forma di antologia in un unico volume a prezzo speciale. Gipi non poteva che essere una delle prime scelte, un po' perchè best seller della casa editrice in questione, un po' per il ruolo da protagonista assunto in questi ultimi anni, non solo nel panorama italiano. Ecco allora insieme tre delle sue opere più importanti: la raccolta di racconti “Esterno notte” e i due graphic novel “S.” e “La mia vita disegnata male”. Qui si apprezzano i temi cari all'autore pisano, sviluppati con grande padronanza di mezzi e piena consapevolezza, in attesa che ritrovi l'ispirazione per tornare al fumetto, indaffarato com'è tra cinema e letteratura. Per chi già non li possiede, l'occasione è ghiotta per portarseli a casa in un solo colpo, sebbene inevitabilmente, ma è l'unico neo, patiscano un po' il formato ridotto di questa nuova edizione economica.
Guido Siliotto

lunedì 24 ottobre 2011

Bonvi & Cavazzano

Bonvi & Cavazzano, “Altre storie dello spazio profondo”, Rizzoli, pp. 200, euro 17
La fantascienza secondo Bonvi, vale a dire una materia che si piegava alla sua proverbiale ironia come già la guerra nelle “Sturmtruppen” e gli dava lo spunto per una serie di storie argute e divertentissime, assecondate dalla matita del più grande autore Disney Giorgio Cavazzano, pubblicate negli anni 1998-99 nella collana “I grandi comici del fumetto”. Nei quattro episodi de “La città” troviamo un poliziotto razzista che se la prende con un timido alieno, dei mostriciattoli che rubano i sogni, un angelo di seconda categoria e una terribile creatura cannibale, mentre in “Maledetta galassia!” gli equipaggi terrestri non fanno una bella figura in confronto alle creature aliene. Insomma, Bonvi era capace di parlare di “spazio profondo” meditando sui tic, le manie e le piccole e grandi tragedie quotidiane di noi poveri abitanti di questo pianeta. Inutile rimarcare con quale straordinario talento Cavazzano è stato capace di dare una forma alle sue impareggiabili fantasie. In attesa che Rizzoli renda disponibili altri quattro titoli che si pensava fossero andati perduti.
Guido Siliotto

Michele Petrucci

Michele Petrucci, “Il brigante Grossi e la sua miserabile banda”, Tunuè, pp. 112, euro 14,70
Da inserire senz'altro nel filone delle pubblicazioni dedicate ai 150 anni dell'Unità d'Italia, questo graphic novel di Michele Petrucci guarda però le cose da una prospettiva piuttosto particolare ed inconsueta. Le vicende narrate, infatti, riguardano le gesta della banda del temibile brigante Terenzio Grossi, un ex contadino marchigiano, che, all'arrivo dei Savoia, non ne vuole sapere di sottostare alle nuove regole e preferisce invece mantenere la propria indipendenza utilizzando la legge del più forte, tra uccisioni, rapine e furti. Fuggito di prigione, raduna attorno a sé un manipolo di uomini e porta avanti con determinazione il suo piano, fino alle tragiche conseguenze. Petrucci utilizza uno stile molto particolare, sia da un punto di vista grafico, con un tratto che tende a mettere in evidenza la crudezza delle atmosfere, sia per quanto riguarda la sceneggiatura, privilegiando una ricostruzione frammentaria dei fatti e narrando, oltre le vicende storiche, anche quelle umane, fatte di amicizia e tradimento.
Guido Siliotto

venerdì 17 giugno 2011

Baru

Baru
“Pompa i bassi, Bruno!”
Coconino Press, pp. 128 a colori, euro 17

Torna Baru con una nuova storia che mette insieme noir e riflessione sul sociale. L’autore francese, al secolo Hervé Barulea, classe 1947, uno dei grandi maestri del fumetto d’Oltralpe (vincitore del Grand Prix di Angouleme 2010, ma anche miglior autore straniero nell'edizione del 2002 di Lucca Comics) racconta qui le vicende di Slimane, un ragazzo africano che arriva in Francia da clandestino per riuscire a giocare a calcio, sua grande passione. Tra mille difficoltà, la faccenda si complica quando viene coinvolto nel maldestro tentativo di rapina da parte di una scalcinata banda di delinquenti che sogna di portare a termine il “colpo della vita”. Il finale è a sorpresa. Un graphic novel avvincente che mette in chiaro le grandi qualità narrative di Baru, un autore che, per la capacità di raccontare con tocco ironico storie anche drammatiche potremmo accostare, nel cinema, a uno come Ken Loach. Il tratto è magnifico, vitale, capace di delineare il carattere di un personaggio con una una sola smorfia del suo viso.
Guido Siliotto

Miguel Angel Martin

Miguel Angel Martin
"Psychopathia Sexualis"
Purple Press, pp. 126, b/n, euro 19,50

Torna disponibile, dopo 15 anni dalla sua prima pubblicazione in Italia, il classico maledetto di Miguel Angel Martin “Psychopathia Sexualis”. Quando uscì, nel 1996, fu sequestrato dalla magistratura italiana e si aprì un processo che si è chiuso solo nel 2001 con l'assoluzione di Jorge Vacca, proprietario della casa editrice Topolin. Dopo tutto questo tempo, il tema affrontato non perde un briciolo della sua tragica attualità. Per chi non lo sa, si tratta di una raccolta di brevi racconti che sono una sorta di campionario di atrocità, per le quali Martin si ispirò a celebri serial killer e oscuri fatti di cronaca nera. La violenza inaudita cui sono sottoposti soprattutto donne e bambini rende la lettura quasi insopportabile, mentre lo stile del maestro spagnolo, preciso e glaciale, oltre alla volontà di non prendere una posizione morale sull'argomento, rendono il tutto ancor più controverso. In chiusura del volume, tra l'altro, interviste a Martin, Vacca e Davide Toffolo, oltre alle reazioni del pubblico di una mostra milanese delle tavole originali.
Guido Siliotto

Alessandro Baronciani

Alessandro Baronciani
“Quando tutto diventò blu”
Black Velvet, pp. 116, euro 11

Una ragazza scopre, a trenta metri di profondità sott'acqua, all'improvviso e per la prima volta, la paura. La paura vera, quella che costringe a scappare. Comincia un'odissea tra medici e medicine, con un amore che finisce e l'impossibilità non solo di coltivare amicizie, ma anche semplicemente di salire su un autobus. Il fumettista pesarese Alessandro Baronciani affronta un argomento impegnativo con la solita delicatezza e torna alla grande con questo nuovo graphic novel dopo l'ottimo “Le ragazze nello studio di Munari”. Anche stavolta quell'ormai inconfondibile tratto pulito ed essenziale eppure efficacissimo, oltre alla scelta di optare per un bel blu al posto del solito bianco e nero, sono al servizio di una narrazione non priva di poesia. Il tema non è certo dei più ammiccanti, eppure per il modo in cui è sviluppato si fa presto ad affezionarsi alla protagonista, la cui vicenda intima può essere però letta come metafora di un male di vivere senz'altro più generalizzato.
Guido Siliotto

Andrea Laprovitera / Niccolò Storai

Andrea Laprovitera / Niccolò Storai
“Quartieri”
Tunué, pp. 112 b/n, euro 12

Un lavoro ambizioso quello di Andrea Laprovitera e Niccolò Storai. Basta leggere l’introduzione, dove si cita l’Antologia di Spoon River, per capire che l’idea di partenza era quella di un’opera corale, con più protagonisti e con più storie intrecciate fra di loro. Il tutto è ambientato tra le strade e i palazzi di un quartiere – e qui viene in mente il maestro Will Eisner. Il tratto del pratese Storai – sponsorizzato dal regista Alessandro Benvenuti - e il suo netto bianco/nero sono particolarmente vitali e spontanei. La sceneggiatura curata da Laprovitera, se riesce bene nello svolgersi delle varie vicende, pecca nei dialoghi, a volte un po’ ingessati. Ad ogni modo, “Quartieri” si legge con piacere e coinvolge: le storie sono varie, ora più leggere, ora più drammatiche, affrontando temi come amore, morte e solitudine, piccole grandi tragedie di persone comuni. Il tutto, come in un film, accompagnato da una colonna sonora fatta con canzoni come “What A Wonderful World” e “Free As A Bird”.
Guido Siliotto

venerdì 6 maggio 2011

Canicola

Autori Vari
“Canicola 10 – Bambini”
Canicola, pp. 176 a colori, euro 16
Nata come palestra per giovani autori, la rivista edita da Canicola è ormai un appuntamento fisso per gli appassionati, una sorta di antologia di quanto di meglio e di stimolante ci sia in Italia e all'estero nel campo dei fumetti. Il numero 10 è dedicato ai bambini, un libro tutto a colori che tiene sempre presente la necessità di parlare al pubblico più esigente e sincero. Ecco allora una squadra agguerrita di ottimi disegnatori che raccontano con varietà di stili di un cane olandese che parla male l'italiano, della morte che non riesce più a trovare la sua falce, di una casa misteriosa su un lago ghiacciato abitata solo da bambini, di un robot amante della danza e molto altro. Tra gli italiani spicca la poesia di Giacomo Nanni, l'ironia cattivella di Francesca Ghermandi e quella più bonaria del toscano Tuono Pettinato, ma ci sono anche Anna Deflorian, Michelangelo Setola e Vincenzo Filosa, oltre a Anke Feuchtenberger (Germania), Amanda Vähämäki (Finlandia), Yan Cong (Cina), Brecht Vandenbroucke (Belgio) e Anete Melece (Latvia).
Guido Siliotto

martedì 26 aprile 2011

D. Mazzucchelli / P. Auster / P. Karasik

D. Mazzucchelli / P. Auster / P. Karasik, “Città di vetro”, Coconino Press, pp. 174 b/n, euro 22
Torna in edizione lussuosa per i tipi di Coconino Press “Città di vetro”, ormai esaurito da tempo. Un autentico capolavoro dell’arte sequenziale, lavoro per il quale Art Spiegelman si è sbilanciato non poco, definendolo “un libro che colpisce al cuore la struttura del fumetto”. Come non essere d’accordo. Dall’omonimo romanzo di Paul Auster, David Mazzucchelli e Paul Karasik traggono un’opera dal fascino straordinario: Quinn è uno scrittore di gialli di successo, ma la sua vita cambia quando decide di accettare uno scambio di personalità e di diventare a sua volta un detective. Un’esperienza che lo condurrà a calarsi in un mondo enigmatico e a finire per perdersi nei labirinti della propria psiche. Il volume è corredato da alcune interviste agli autori che spiegano i segreti del passaggio dal romanzo al fumetto e una sezione dedicata ai lavori preparatori.
Guido Siliotto

Marco Galli

Marco Galli, “Nero Petrolio”, 001, pp. 96, b/n, euro 13
Dopo l’ottimo “Il Santo Premier”, torna Marco Galli con quello che possiamo definire uno spin-off. “Nero Petrolio” approfondisce infatti le vicende legate a Louis Petrolio, uno dei personaggi che animavano la storia uscita in precedenza. In un futuro prossimo, la terra è dominata da un Santo Premier conquistatore ed assetato di sangue, capace di manipolare le masse con intrighi spionistici, guerre e con l’ausilio di un cantante rap moralista con un gatto per manager. Tra le spie ai suoi ordini c’è l’insubordinato tossicodipendente Blue Valentine, mentre Louis è poco più che un bambino, che maturerà nei confronti di Valentine un odio viscerale, ripromettendosi di ucciderlo quando diventerà un sadico torturatore amante della letteratura. La fantasia di Galli è al servizio della creazione di un universo assurdo e ricco di trovate geniali, liberamente ispirato al “Pasto Nudo” di Burroughs. Bravissimo disegnatore, qui accentua il contrasto bianco/nero con ottimi risultati. Un fumetto che si legge d’un fiato e alla fine si spera che l’autore abbia ancora voglia, prossimamente, di raccontarci le gesta dei suoi poco raccomandabili personaggi.
Guido Siliotto

lunedì 11 aprile 2011

Stefano Benni / Spartaco Ripa

Stefano Benni / Spartaco Ripa “La storia del Capitano Quijote Patchwork” 001 Edizioni, pp. 64 a colori, euro 12
Non è la prima volta che Stefano Benni si affaccia al mondo del fumetto. Stavolta lo fa adattando uno dei racconti contenuti in “Terra!” con l'aiuto di un valido disegnatore come Spartaco Ripa. La storia è nota a chi ha letto il libro ed è un evidente omaggio a “Moby Dick”. Il capitano Quijote Patchwork, alla guida di un'astronave, comanda una ciurma di sbandati a caccia di meteoriti, dalle quali ricavare metalli preziosi, ma il suo vero obiettivo è la meteorite bianca più grande di tutte, con due grandi crateri che paiono occhi. Una sfida che ha segnato la sua vita e lo condurrà all'inevitabile destino, fino agli esiti fantastici immaginati da Benni. A raccontarne le gesta, il marinaio Chulain, appena imbarcato sull'astronave e subito diventato grande amico del folle capitano. Una storia dove in primo piano c'è la caparbietà e il coraggio di un uomo, raccontata con toni da romanzo d'avventura. Ottima la resa in forma di graphic novel anche grazie alle qualità di Ripa e al suo stile fortemente pittorico.

Guido Siliotto

Will Eisner

Will Eisner “Affari di famiglia” Fandango Libri, pp. 78, euro 16,50
La famiglia è spesso al centro dell'arte sequenziale di Will Eisner. Non fa eccezione questo nuovo volume edito da Fandango, una storia che ha come spunto il compleanno del vecchio patriarca novantenne, ormai ridotto in sedia a rotelle, per indagare sulle dinamiche di questa società naturale cui si appartiene per un “accidente biologico” e tenuta assieme da un legame che “a volte sembra non essere né amore né devozione”. Di fronte alla cospicua eredità, bisogna decidere che fare dell'anziano padre, sperando che la morte arrivi in fretta. Eisner sceglie di circoscrivere l'azione quasi tutta all'interno di un appartamento, quello dove si svolgerà la cena, con flashback esplicativi che fungono da brevi parentesi nella narrazione di questa drammatica giornata. Anche in questa occasione, l'autore newyorkese eccelle nel delineare il profilo psicologico dei personaggi, intersecando le vicende personali di ciascuno in una moltitudine di tragedie umane.

Guido Siliotto

domenica 27 marzo 2011

Antonio Recupero / Christian Di Clemente

Antonio Recupero / Christian Di Clemente
“Non c’è trucco”
Tunué, pp. 96, b/n, euro 10,70
Daniele, è un giovane squattrinato come tanti altri, che per mantenersi fa il prestigiatore alle feste per bambini. La cosa gli riesce bene, ma non ha nessuna voglia di fare sul serio e di raggiungere il successo, nel lavoro come nella vita, né in campo amoroso. È la paura di sbagliare che gli impedisce di andare avanti, finché la sua ragazza lo molla. Ma ecco la svolta, dei piccoli poteri soprannaturali che arrivano all'improvviso e lo spingono a tentare il colpo grosso, un numero che potrebbe cambiare per sempre la sua vita, ma soprattutto una consapevolezza mai provata finora. Si legge tutto d'un fiato questo fumetto sceneggiato da Antonio Recupero e disegnato da Cristian Di Clemente. Nonostante il messaggio che vuole trasmettere, la storia non ne risulta appesantita e i disegni ben assecondano l'ironia di fondo (carina, ad esempio, l'idea del pigiama dei Fantastici 4). Insomma, un buon lavoro e una lettura davvero piacevole.
Guido Siliotto

venerdì 25 marzo 2011

Alessandro Baronciani

Alessandro Baronciani
“Le ragazze nello studio di Munari”
Black Velvet, pp. 242, b/n e colori, euro 19
Fabio, il protagonista de “Le ragazze nello studio di Munari”, il nuovo bellissimo graphic novel firmato da Alessandro Baronciani, è un giovane libraio con varie passioni, fra le quali quella per le donne, tanto da ritrovarsi a vivere contemporaneamente tre storie d'amore. La fine di questi rapporti gli consente di ripensare alla propria vita, una sorta di bilancio degli affetti. I pensieri di Fabio sono l'occasione per parlare anche del cinema francese e di Antonioni, oltre che di letteratura e fumetti, ma soprattutto dell'arte e delle intuizioni di Bruno Munari. Baronciani è grafico pubblicitario e il suo stile essenziale è efficacissimo: a un testo ricco di pensieri, sensazioni e annotazioni si accompagna un tratto pulito, nitido, bianco e nero rigoroso, che però viene di tanto in tanto tradito da qualche pagina di colore, ma anche da altre trovate: una pecora lanosa, una porta con l'occhio, un bigliettino in una mano, fogli di carta trasparente per simulare l'effetto della nebbia. Insomma, un'esperienza tattile oltre che visiva.
Guido Siliotto

lunedì 28 febbraio 2011

Manuele Fior

Manuele Fior
“Cinquemila chilometri al secondo”
Coconino Press / Fandango, pp. 144 a colori, euro 17
Ha recentemente conquistato il primo premio al prestigioso festival francese di Angouleme come “Miglior fumetto dell'anno” (ancora un italiano dopo Hugo Pratt, Milo Manara, Attilio Micheluzzi, Vittorio Giardino e Gipi). “Cinquemila km al secondo”, graphic novel di Manuele Fior, è una travagliata storia d'amore, quella di Lucia e Piero, i quali, dopo la rottura della relazione, vanno via dall'Italia, lei in Norvegia, dove incontra un altro uomo che la farà diventare madre e lui al Cairo, dove lavora come archeologo. Ma nessuno dei due dimentica, fino all'inevitabile ritorno, ma l'incontro è amaro. Fior è sicuramente un autore con la A maiuscola: classe 1975, architetto, collabora con numerose riviste e ha già ottenuto svariati riconoscimenti in Italia e all'estero. E anche lui, come i personaggi del suo libro, non sta in Italia: dopo alcuni anni a Berlino, ha deciso di vivere a Parigi. Un'opera di altissimo livello qualitativo, per la delicatezza dei temi trattati e per lo stile davvero personale, sia nel tratto che nell'uso magistrale dell'acquerello.
Guido Siliotto