lunedì 3 gennaio 2011

Brunetto Salvarani / Odoardo Semellini

Brunetto Salvarani / Odoardo Semellini
“Il vangelo secondo Leonard Cohen"
Claudiana, pp. 176, euro 15
Pochi autori meritano approfondimenti quanto Leonard Cohen, dall'arte multiforme e ricca di contenuti. Eppure la nostra editoria latita. Tenta di colmare la lacuna questo libro, un contributo curato da un teologo e un esperto di cantautori. Obiettivo: riflettere sulla componente religiosa di uno che ha cominciato a scrivere per far colpo sulle ragazze e “quando non funzionava con le donne – ha detto – mi rivolgevo a Dio”. Una lettura stimolante, densa di riferimenti biografici e con un forse inevitabile confronto a distanza con il genio di Bob Dylan.
Guido Siliotto

Raule & Roger

Raule & Roger
“Jazz Maynard”
BD, pp. 160, a colori, euro 17,50
Jazz Maynard è un musicista, ma ancor più che suonare la tromba, la cosa che gli riesce meglio è rubare. Dopo dieci anni lontano da casa, torna a Barcellona per difendere la sorella, ma si ritrova invischiato in una serie di peripezie che lo fanno ripiombare nel mondo malavitoso e pieno di pericoli e violenza nel quale era nato e cresciuto e che pensava di essersi lasciato alle spalle per sempre. Il personaggio ideato dalla coppia Dessin Raule e Ibañez Roger, inutile negarlo, ha il suo fascino: abbigliato da jazzista maledetto, è infallibile nei furti, abilissimo nelle scazzottate, pieno di risorse. L'ambiente in cui si muove è una sorta di inferno dove i personaggi non possono rispondere alla violenza se non con altra violenza. Adrenalina, sangue e salti mortali in ogni tavola, il fumetto inchioda alle pagine e scorre veloce grazie all'intrigo sceneggiato da Raule e all'efficiente lavoro della matita di Roger. Imperdibile per gli appassionati del fumetto noir.
Guido Siliotto

Esther Lamneck / Roberto Fabbriciani

Esther Lamneck / Roberto Fabbriciani
“Winds Of The Heart”
Innova
C'era già stata occasione tempo fa di intercettare Esther Lamneck in occasione dell'uscita di un suo cd in collaborazione con Eugenio Sanna, opera incentrata sul dialogo della chitarra del pisano con il tárogató, strumento a fiato tipico della musica ungherese del quale la musicista è virtuosa e fine studiosa. La ritroviamo ora a suonare assieme a Roberto Fabbriciani e il suo flauto iperbasso, strumento ideato proprio dall'artista aretino e perciò unico al mondo, caratterizzato – come spiegato nelle note del libretto del cd – dall'essere il più grande e col registro più basso nella famiglia dei flauti. Inutile soffermarsi sulle specifiche tecniche: per quanto qui interessa, ciò che conta è l'emozione che la musica riesce a dare e c'è da dire che l'incontro è stato senz'altro foriero di buoni frutti. Il suono davvero particolare di entrambi gli strumenti riesce nell'intento di creare una dimensione assai suggestiva, 14 tracce di varia lunghezza - dominate ora dalla soavità, ora dalla veemenza - ma sempre evocative.
Guido Siliotto

Buzz Aldrin

Buzz Aldrin
“Buzz Aldrin”
Unhip / Ghost
E' arrivata alla fine una delle migliori uscite italiane del 2010, l'atteso debutto del trio bolognese d'adozione che ha scelto di chiamarsi come il secondo uomo ad aver messo piede sulla Luna. La vicenda artistica dei Buzz Aldrin inizia nel 2009 grazie a Myspace e alla fama cresciuta a suon di concerti. Poi, finalmente, il disco d'esordio, che conferma ogni buona impressione e mette la band subito al centro della scena. Nove brani che non lasciano respiro e che si nutrono di post-punk e new-wave, guardando però anche alle migliori formazioni che, oggi, sono capaci di tenere viva quella fiamma. Se, da un lato, non è un reato parlare di Pil e Killing Joke, val la pena citare come coordinate anche Liars e Health. Una tensione costante, arrangiamenti capaci di coniugare ritmi tribali con clangori industrial, forgiando un'atmosfera cupa e sinistra. Non sta nell'originalità assoluta il vero punto di forza, anche se in Italia di band così non ce ne sono molte, quanto soprattutto nella bontà del risultato. Un esordio folgorante.
Guido Siliotto

AC/DC

Susan Masino
“Let There Be Rock. La storia degli AC/DC”
Tsunami, pp. 288, euro 20
Imperdibile per i fan questa biografia degli AC/DC, senza dubbio una delle più grandi band hard-rock di tutti i tempi. Un'avventura ricca di pietre miliari, album epocali e vendutissimi. Capitanati dal chitarrista Angus Young, ormai un'icona nei suoi celebri abiti da scolaretto, ha vissuto anche terribili momenti, come la perdita del cantante Bon Scott. Il lavoro di Susan Masino è forte della frequentazione e dell'amicizia ultratrentennale con i membri della band, il che rende ogni notizia di prima mano, con molti aneddoti, curiosità e retroscena.
Guido Siliotto

Daniele Brusaschetto

Daniele Brusaschetto
“Fragranze silenzio”
Bosco / Bar la Muerte / Sincope / Chew-z
Torna Daniele Brusaschetto con un nuovo album che è un'altra tappa del percorso fin qui intrapreso in tanti anni di onorata carriera. Dopo aver scarnificato la propria musica col precedente cd-r, l'ottimo “Blasé”, il musicista torinese torna a dare maggior peso alla componente elettronica con queste otto tracce che, al solito, ci portano in un mondo fatto di piccoli gesti quotidiani osservati attraverso una sensibilità tutta speciale, testi quasi sussurrati ad assecondare un'indole intimista. Gli arrangiamenti, come si diceva, si arricchiscono con l'uso del computer, senza disdegnare la componente ritmica, sebbene nel complesso l'atmosfera sia sempre piuttosto sospesa, tranne per la lunga eponima traccia finale, implacabile e senza speranza (“Povere madri di tutto il mondo che si ostinano a proliferare parassiti”).
Guido Siliotto

Galante / Varesco

Galante / Varesco
“Torre Aquila”
Improvvisatore Involontario
L'idea di partenza era quella di realizzare una composizione ispirata alle quattro stagioni, illustrate però dagli affreschi del Castello del Buonconsiglio di Trento. Note e immagini dunque per un'opera multimediale dove le musiche composte da Emilio Galante, con libretto curato da Giuseppe Calliari e poesie in ladino di Simon de Giulio, si sposano con le “immagini per affresco in movimento” realizzate appositamente dal videomaker Fabrizio Varesco, impegnato a studiare la Sala dei Mesi di Torre Aquila per trovare in quei colori e in quelle figure gli elementi tipici di un film: primi piani, campi e controcampi, montaggio. La musica è di stampo jazzistico, ma contaminata con classica e contemporanea, ed è interpretata dall'Ensemble Sonata Islands, diretto da Andrea Dindo e con il soprano Patrizia Polia, coinvolgendo però anche la tromba di Markus Stockhausen. Il risultato è un bel dvd che documenta questo lavoro, prodotto da una delle nostre etichette più eclettiche, la siciliana Improvvisatore Involontario.
Guido Siliotto