venerdì 5 novembre 2010

Carillon Del Dolore / Petali Del Cariglione

Carillon Del Dolore / Petali Del Cariglione
"Al Nostro Contempo"
Contempo/Spittle
Uscita imperdibile per gli amanti del dark italiano d'annata. Il sodalizio tra le due etichette fiorentine Contempo e Spittle consente il recupero di due importanti dischi del rock tricolore: in uno sfizioso cofanetto, intitolato “Al Nostro Contempo”, ecco la versione in compact disc dei due vinili usciti negli anni ottanta proprio su Contempo firmati l'uno Carillon del Dolore e l'altro Petali del Cariglione, vale a dire la formazione romana tra i principali alfieri della new-wave nel nostro paese. “Trasfigurazione” è una delle vette della band, disco assai cupo, pieno di riferimenti all'erotismo estremo e alle passioni più esiziali, viaggio negli inferi che non ha perso il suo fascino ancora oggi. Il secondo cd contenuto in questo bel box – con all'interno un libretto di 36 pagine con foto, note e una breve intervista - contiene “Capitolo IV”, album di commiato caratterizzato dalla produzione di Valor dei Christian Death, che segna il cambio di formazione, di nome e, in parte, di sonorità, virando in qualche modo verso la psichedelia, tentando di trovare una diversa dinamica delle canzoni e nuove strade.
Guido Siliotto

X

AA.VV.
“X”
Comma 22, pagg. 352, a colori, euro 22
Col primo segno ti lascia solo un avvertimento, col secondo non hai più scampo. X è il giustiziere della notte di Arcadia, la metropoli che rappresenta le grandi città di tutto il mondo, dove domina la corruzione, dove i politici fanno affari con la malavita e nessuno può scagliare la prima pietra perchè nessuno è innocente. X, col suo costume nero e il mantello rosso sangue, vigila a modo suo, seguendo una propria morale, applicando la propria legge. Un eroe atipico, che non ha pietà per le sue vittime, una volta che ha emesso la condanna a morte. Un fumetto che arriva dalla mente di Mike Richardson, fondatore della storica e gloriosa casa editrice statunitense Dark Horse, sviluppato da diversi autori che si sono avvicendati alle storie e ai disegni nel corso del tempo. Comma 22 propone ora il primo volume tutto a colori di una raccolta completa degli albi fin qui pubblicati, a dir poco imperdibile per ogni autentico appassionato del fumetto noir, tavole dove tutto è all'insegna dell'adrenalina, del sangue e della violenza.
Guido Siliotto

Mice Parade

Mice Parade
“What It Means To Be Left-Handed”
Fat Cat
Arriva al settimo album la creatura di Adam Pierce, fiore all'occhiello in casa Fat Cat. “What It Means To Be Left-Handed” è il nuovo cd targato Mice Parade in oltre dieci anni di attività, periodo in cui la band ha conservato ottime credenziali grazie alla sempre buona qualità dei suoi lavori. E non fa eccezione neppure questa ultima raccolta, tredici canzoni (compresa “Mallo Cup”, cover dei Lemonheads), che, come è d'abitudine, spaziano nel panorama pop senza una bussola che costringa a mantenere salda la rotta, ma col gusto un po' artigianale di mescolare le carte, a volte in maniera fin troppo libera, tanto da rischiare lo spaesamento in chi ascolta. Se, dunque, è inutile cercare per Mice Parade un vero genere di riferimento, ma occorre citare indie-pop, folk, musica etnica, jazz e quant'altro, ciò che soccorre il recensore nel dare un giudizio è la indiscutibile bellezza delle canzoni ivi contenute, che sono il frutto di un viaggio musicale che va dall'Africa al Brasile fino al mediterraneo, conservando intatto gusto e poetica.
Guido Siliotto

Very Short Shorts

Very Short Shorts
"Background music for bank robberies"
Bar La Muerte
Suggeriscono forse troppo la copertina e il titolo del cd firmato Very Short Shorts, trio italo-francese di base a Berlino. Le colonne sonore per rapine in banca perpetrate da Stefan Manca (piano), Stefano Roveda (violino) e Jeremy Thòma (batteria), con tanto di passamontagna ben calato sul volto, rimandano subito alle musiche dei poliziotteschi anni settanta, oggi rispolverate, amate e idolatrate. Se dunque questo sembra essere l'immaginario di partenza, non ci si attenda però all'ascolto la riproposizione di melodie già sentite. Il progetto appare infatti del tutto originale e le composizioni e le interpretazioni risultano qualitativamente molto buone. Se l'approccio del trio è dichiaratamente punk-rock, la strumentazione dal canto suo non può che allontanare da esiti scontati e avvicinare inevitabilmente al jazz. Grintosi e romantici al punto giusto, giovani ma con le idee chiare.
Guido Siliotto

Pierfrancesco Pacoda

Pierfrancesco Pacoda

"New Wave: la scena post-punk inglese 1978 1982"
NdA Press, pp. 144, euro 14,50
Dopo il monumentale saggio di Simon Reynolds, ben poco c'è da aggiungere sull'argomento post-punk. Il volume curato dal giornalista Pierfrancesco Pacoda non prova neppure a porsi come ennesima trattazione enciclopedica, è piuttosto un'agile guida che trova il proprio punto di forza nelle interviste ad alcuni esponenti del movimento musicale, che, seppure collocato tra la fine degli anni settanta e l'inizio del decennio successivo, continua ad influenzare in maniera significativa anche il rock odierno. Rispondono all'appello – tra gli altri - Killing Joke, Glaxo Babies, Raincoats, The Ruts e Robert Wyatt. C'è anche una discografia essenziale illustrata e la traduzione di alcune liriche tra le più significative del periodo.
Guido Siliotto

Japan Files

AA.VV.
“Japan Files”
Jacobelli, euro 12,50
Che gli appassionati di manga (fumetti) e anime (cartoni animati) si facciano sotto. Con “Japan Files” troveranno infatti pane per i loro denti. Si tratta di una collana di monografie dedicata alla ricchissima produzione giapponese, sempre più amata nel nostro paese. Cinque i volumi pubblicati finora, dedicati ad alcuni nomi che rappresentano dei punti fermi per qualsiasi appassionato: dal robot Gundam al giovane ninja Naruto, da Death Note a Ken il guerriero, fino all'arte di Ai Yazawa (l'autore di Nana), si tratta di storie e personaggi che offrono parecchi spunti di analisi e approfondimento. Il lavoro degli autori dei vari saggi è molto approfondito, curato nei dettagli e a prova di fans. Il corredo di illustrazioni è davvero ricchissimo e ogni volume contiene un ampio spazio dedicato agli aspetti collaterali, dalla musica al collezionismo e alle più disparate curiosità, fino ad una indagine sul sempre crescente fenomeno cosplayer.
Guido Siliotto

Lontano. Homage to Giacinto Scelsi

AA.VV.
“Lontano. Homage to Giacinto Scelsi”
ST Produzioni Sonore
Una lista lunga così di musicisti chiamati ad omaggiare Giacinto Scelsi, il compositore spezzino considerato uno dei padri della musica elettronica sperimentale. “Lontano. Homage to Giacinto Scelsi” è il titolo del cd (recentemente ristampato in edizione limitata), un progetto curato dal musicista Stefano Tedesco – spezzino pure lui, ma è di casa anche a Londra – il quale ha pensato bene di coinvolgere alcuni amici più o meno altolocati, con alcuni dei quali ha collaborato nei vari ensemble che lo vedono coinvolto, e ha chiesto loro di realizzare appositamente un brano in qualche modo ispirato al maestro della musica microtonale. Sebastien Roux e Eddie Ladoire, Rafael Toral, Elio Martusciello, David Toop, Skoltz e Kolgen, Scanner, KK Null, Alvin Curran, Efzeg, Eddie Prevost e John Butcher, Lawrence English, Olivia Block, Rhodri Davies e Joe Williamson insieme allo stesso Stefano Tedesco – in rigoroso ordine di apparizione - hanno lavorato, ciascuno con la propria sensibilità, con risultati davvero pregevoli.
Guido Siliotto